sabato 6 maggio 2017

A chi ci dice "siete famosi"

eh ad ogni grande uomo c'è accanto una grande donna.. lo so lo so...

scherzi a parte: importa poco la fama, ma condividere quello che abbiamo vissuto se può portare del bene, speranza, coraggio. Se è così bene! Anzi, che arrivi a più persone possibile.
Noi con questo ringraziamo Dio, ringraziamo i medici che ci hanno curati, ringraziamo la ricerca e raccogliamo fondi per essa.
E il mio "fermati e respira" sperimentato come tecnica terapeutica davanti alle situazioni di stress, grazie a Mauro è diventato "alzati e cammina" (cit. Gesù, vangelo di Matteo, cap. 9, versetti 2-8)
Ricordo che la mostra fotografica, con la partnership de L'Eco del Chisone, esposta per tutto maggio al 1º piano dell'IRCC di Candiolo grazie all'iniziativa della Fondazione piemontese per la ricerca sul cancro, sarà alla libreria Mondadori di Pinerolo l'8 giugno: le foto saranno vendute ad offerta minima di 10 euro totalmente devolute alla ricerca.
Grazie a Mauro Pianta de La Stampa sul Web.

http://www.lastampa.it/2017/05/05/italia/cronache/cos-camminando-per-mila-km-ho-sconfitto-il-cancro-eeMs5UCIpk7BJksH4sKdcM/pagina.html

venerdì 5 maggio 2017

Ecco il team al gran completo!

 I medici dell'Ircc di Candiolo, i nostri cari dottori che ben ci conoscono e noi stimiamo, lì è la nostra seconda casa e seconda famiglia, con alcuni dott. della Fondazione Piemontese per la ricerca sul cancro (in particolare la dott. ssa Giulia Dalloni a ds), i nostri cari genitori (al centro mio cognato Guido) ed i nostri amici; le foto sono di Denio De Cian, che ringrazio con tutto il cuore: ci è venuto a trovare apposta da Vicenza con la cara Luciana, i nostri compagni preferiti di viaggio!


mercoledì 3 maggio 2017

"Strada facendo vedrai che non sei più da solo..." (Baglioni)

Due anni fa a oggi Mauro Beccaria, il mio marito pellegrino, era in procinto di partire per il Tibet quando ci fu in Nepal il terribile terremoto. Andò fino a Milano e poi tornò indietro. Durante il giorno fu chiaro il disastro che devastò quei paesi.
Vorrei ricordare quei momenti, quelle persone, povere cose e fragili case...
Così Mauro andò a fare la sua via per Santiago n.2 da Sevilla, la via de la Plata. Incontrò nuovi amici ed io da qui pensavo a come "camminare a distanza con lui". Cantai alle nozze dei miei cari amici il dott. Giuliano Chiri con Paola Molino a Caprie, una cornice incantevole di montagne, pini e nuvole, sopra Avigliana. Anche loro amano il viaggiare alternativo, in particolare il Nepal dove fecero un'esperienza insieme.
Oggi Mauro si organizza per il cammino in Israele. I medici dell'Ircc di Candiolo gli hanno dato il via libera: è confermata la remissione! Grazie a Dio!
Dal canto mio mi preparo per stare un poco coi miei genitori un po' acciaccati, tenere lezioni di canto e respiro, studiare counseling e ancora studiare...
Sempre a Dio piacendo in estate si va in Mongolia: a camminare e ad imparare canto armonico! Intanto preparo un dono alla mia bella allieva Sara Pinkij di origine nepalese e domenica si canta con le campane tibetane insieme ad Annalisa Zini che ha studiato il loro suono proprio in Nepal...
angelica1212.oneminutesite.it

martedì 2 maggio 2017

qualche click per ricordo

 All'IRCC di Candiolo, la nostra mostra allestita da venerdì 28 aprile fino a domenica 28 maggio; più di cento foto a testimoniare il cammino in 25 Paesi in 5 anni, molte volte in solitaria, di Mauro Beccaria, il pellegrino, ora in partenza per il Cammino di Israele.
Ci sono pure io, che a volte non son partita ma l'ho seguito con tutto il cuore, e insieme a voi con il blog, con gli articoli su "pinerolo in dialogo", documentandomi su miti e credenze, luoghi geografici e storici, e raccontando i suoi aneddoti; ora sono qui con la dottoressa Giulia Dalloni della Fondazione piemontese per la Ricerca sul cancro.


martedì 18 aprile 2017

E' con gioia che annunciamo la nascita… del nostro progetto!

E' come se fossimo "incinti":  il cielo di notte attende l'alba, e la notte è incinta di stelle.
Da anni, Mauro Beccaria ed io, desideravamo convogliare il nostro amore e la passione comune per il viaggio in un progetto vero e proprio che restasse dopo di noi, che ci desse un senso come coppia, e da condividere con le persone che amiamo, gli amici antichi e nuovi, vicini e lontani.
Il viaggiare ci ha cambiati. Se così non fosse saremmo nomadi.
Non avremmo potuto cambiare senza il viaggio. Non siamo camaleonti!
Il viaggiare ci ha trasformati in pellegrini.
Mauro ne ha fatto la sua personale terapia, incoraggiato dai medici dell'Istituto di ricerca sul cancro di Candiolo. La Fondazione piemontese per la ricerca sul cancro Onluss ci ha chiesto di portare la nostra esperienza di speranza attraverso le immagini di molti luoghi (il nostro Oltre), proprio là dove Mauro è stato curato ed è iniziato questa nostra avventura.
Grazie Mauro che guardi Oltre, insieme a me.
«Oltre» è la foto (extra) di Davide Morero che ringraziamo con affetto per questo splendido ritratto.

E' in allestimento una mostra che sarà visitabile per un mese presso il Centro tumori di Candiolo (To - Italy). In giugno sarà trasferita presso la galleria della Libreria Mondadori di Pinerolo. A conclusione un aperitivo ed una vendita ad offerta il cui ricavato sarà devoluto alla Ricerca sul cancro.
Ma non è detto che finisca qui, lasciamo un po' di suspence…vero editori OAK?

Vi aspettiamo alle ore 15 venerdì 28 aprile nella hall dell'IRCCS, Istituto di Candiolo, strada Provinciale 142 km 3.95 Candiolo To - Italy.
E' il nostro modo per ringraziare. Grazie alla Fondazione che ha voluto questa mostra. Grazie ai medici che ci hanno seguito, in particolare al dott. Grignani, alla dott. ssa Aliberti (che si è fatta portavoce presso la Fondazione), al dott. Galizia, al dott. Carnevale, a tutto il personale del Centro (vorrei nominarvi uno ad uno, Rosalba, Sandro, Zita…).
Grazie ai nostri genitori e familiari che sostengono. Grazie ai miei insegnanti e counselor Valentina Sanna e Carlo Gibello che mi hanno incoraggiata.
Grazie a "L'Eco del Chisone" dove lavoro da 22 anni, che ha scelto di patrocinare questa iniziativa.

venerdì 7 aprile 2017

«Facciamo un po' di riso?»

Questo era il cordiale invito di Aurora (miss Hn Sao Lin) la mia bella amica focolarina che veniva dall'Oriente asiatico, a qualsiasi ora del giorno si capitasse nella loro casa: accoglienza gioiosa e, invece del caffé come si usa qui: il riso. Il riso al mattino, in zuppa con le verdure o tostato con uovo o pollo, idem alle 5 di pomeriggio.
Mauro il pellegrino è tornato da uno dei suoi viaggi pazzeschi. Mi diceva che aereoporto, prima dei tre gg di trasferimento (noi ce ne mettiamo tanti perché facendo qualche scalo si risparmia in denaro), al mattino presto, invece del caffé ha preso una zuppa calda di noodles (spaghetti) di riso con verdure.
Che sia diventato un po' orientale anche lui?
http://pineroloindialogo.it/pineroloindialogo2017/pineroloindialogo4_2017/viaggiare.htm