venerdì 17 novembre 2017

Amare e voler bene - da A.de St.Exupery


«Ti amo» – disse il Piccolo Principe. «Anche io ti voglio bene» – rispose la rosa.

«Ma non è la stessa cosa» – rispose lui. – «Voler bene significa prendere possesso di qualcosa, di qualcuno. Significa cercare negli altri ciò che riempie le aspettative personali di affetto, di compagnia. Voler bene significa rendere nostro ciò che non ci appartiene, desiderare qualcosa per completarci, perché sentiamo che ci manca qualcosa.»
Spesso di omologano le due espressioni. Funziona se "voler bene" è volere il bene per l'altro. Senza aspettative.
Dare amore… penso ad un calice che se lo condivido, se dono il mio vino, è sempre pieno. Sennò si prosciuga. Dare amore aumenta la quantità.
Nel cuore c'è così tanto posto…

giovedì 9 novembre 2017

sabato 4 novembre 2017

Cammina cammina… porta bene a tutti


Abbiamo sperimentato come il camminare faccia bene personalmente. Innanzitutto fa respirare. Ma anche mette in circolo il sangue, elimina le tossine, tonifica i muscoli e scioglie i legamenti, fa prendere consapevolezza del corpo, libera la mente… potrei continuare.
Come dice il nostro amico "ospitaliero" dell'ostello francigeno di Vercelli, Giulio Tassi «mi piace quella lentezza che mi permette di attardarmi davanti a quelle cose che mi incuriosiscono».
Camminando si scopre che fa bene anche agli altri. Siamo di ispirazione, caspiterina! Facciamo venire voglia di partire. A me solo a camminare mi scappano i piedini!
Ci si scambia esperienze e si stringono nuove amicizie.
Come non condividere i tuoi pensieri caro Giulio:

«Mi piace camminare perché mi dà la possibilità di poter immergermi nella natura con le sue albe, i suoi tramonti, il profumo ed il colore dei suoi fiori e sentirmi, a volte, parte del paesaggio. Mi piace quella dolce libertà, un po’anarchica, che mi fa sembrare di poter sparire ed essere fuori dal mondo (“stacco la spina”)».
E come suggerisce non solo lui, ma molti come noi, nel cammino si prega. Si sta con chi è Oltre, e nel cuore con chi è qui ma è lontano. Fisicamente con chi condivide la nostra strada.
Si sta con se stessi. Che è una grande cosa.
E poi non si inquina.
Ah ecco, volevo condividere una bella notizia: Il buco dell'ozono sta chiudendo!
«Secondo le ultime registrazioni della NASA (31 ottobre 2017), il buco dell'ozono sull'Antartide ha raggiunto la sua dimensione più piccola dal 1988. Ha raggiunto la sua dimensione massima nel 2000 (29,86 milioni di chilometri quadrati) e da allora è scesa solo a 19,6 milioni di chilometri quadrati. È una riduzione enorme, equivalente alla dimensione degli Stati Uniti! Secondo gli scienziati delle Nazioni Unite, eviteremo due milioni di tumori della pelle grazie a questo sviluppo positivo, in quanto il divieto di aerosol nel 1987».
(dott. Jean Marc Dupuis)

martedì 24 ottobre 2017

Cibi sconsigliati perché contengono tossine, metalli etc etciù


Finalmente un'informazione corretta e non spazzatura.
Sapete che raccomando spesso di non usare cibi pronti, integratori, preparati industriali, per quanto prossibile, ma di prediligere i cibi freschi, a km 0, bio, di provenienza nota, e possibilmente crudi…
Avevo compilato anni fa, dopo approfonditi studi, per una rivista on line una tabella dei cibi anticancro cui vi rimando volentieri. https://www.greenme.it/pdf/anti-cancro.pdf
https://www.greenme.it/mangiare/alimentazione-a-salute/9318-alimenti-anti-cancro#accept
Intanto leggo al volo e vi trasmetto, da Donna moderna, la" black list" dei cibi, resa nota al Forum internazionale dell’agricoltura e dell’alimentazione tenuto a Cernobbio, laborata sulla base delle segnalazioni passate nel corso del 2016 dal Rasff, il Sistema di allerta rapido europeo, che informa sugli allarmi per i rischi alimentari lanciati dai singoli Stati Ue, i prodotti incriminati e la "ragion per cui". In un anno ca. 3mila notifiche sono state fatte.
Alla Turchia 276 segnalazioni per cibi non conformi, davanti a Cina 256, India 194, Stati Uniti 17 Spagna 171.
Attenzione quindi a:

1) pesce spada e tonno dalla Spagna e inquinati da metalli pesanti, cadmio e mercurio;
2) cibi dietetici e integratori  dagli Usa, con ingredienti e novel food vietati in Europa e ammessi invece dalla legislazione americana

3) arachidi cinesi con aflatossine, cioè micotossine prodotte da due specie di Aspergillus, un fungo che si trova in particolare nelle aree caratterizzate da un clima caldo e umido.
Ma anche: attenzione ai peperoni  dalla Turchia, con tracce di pesticidi oltre i limiti tollerati; alla frutta secca d’importazione: i pistacchi iraniani e i fichi secchi turchi si piazzano rispettivamente al quinto e sesto posto, fuori norma per la presenza di aflatossine, in quantità eccessive “considerate cancerogene – dice Coldiretti - anche dall’Agenzia europea per la sicurezza alimentare (Efta)”.
Pericolose le carni di pollo provenienti dalla Polonia, oggetto di allarme per contaminazioni microbiologiche (per la precisione da salmonella) oltre i limiti di legge. E anche le nocciole turche, le arachidi statunitensi, i pistacchi turchi.
Il commissario europeo per la Salute e la Sicurezza Alimentare, Vytenis Andriukaitis, non sembra particolarmente preoccupato per la classifica redatta e divulgata da Coldiretti. Lo riferisce lastampa.it. «Il Sistema di allerta europeo funziona. Gli standard di sicurezza alimentare europei sono comuni. Se un funzionario di un Paese scopre qualcosa che preoccupa, deve notificarlo immediatamente al Sistema di allerta rapida. E gli operatori sono obbligati a rimuovere dal mercato il cibo contaminato». L’Italia guadagna il plauso e la promozione di Coldiretti, che gioca in casa e si giudica da sola. “La nostra agricoltura – ecco le argomentazioni - è la più green d’Europa con 292 prodotti a denominazione di origine (Dop e Igp), il divieto all’utilizzo degli Ogm e il maggior numero di aziende biologiche. E’ anche al vertice della sicurezza alimentare mondiale con il minor numero di prodotti agroalimentari con residui chimici irregolari (0,5 per cento), quota inferiore di 3 volte alla media Ue e di 12 volte a quella dei Paesi terzi”.

lunedì 23 ottobre 2017

Un grazie "speciale"

Un grazie "speciale"…, perché? perché la gratitudine è un sentimento traboccante che crea flusso di bene, energia buona che ritorna, grazie a tutti gli ospitalieri che hanno accolto Mauro, grazie ai nostri nuovi ed antichi amici che hanno condiviso, alle persone che ci hanno aiutato in tutti questi anni, grazie alla multietnicità e magia di Loretta di Villa Emilia a Roppolo  grazie alla disponibilità ed al cuore grande di Giulio all'Ostello di S. Eusebio di Vercelli, dove abbiamo potuto davvero volerci bene come in una grande famiglia tutti insieme, uniti dallo stesso Ideale; grazie infinite alla tappa condivisa con me dalla nostra amica-artista-ospitaliera Ambra con cui non vedo l'ora di collaborare:   ospitaliera https://www.facebook.com/OspitaliereTorreMerlata/?timeline_context_item_type=intro_card_work&timeline_context_item_source=100003476692517&pnref=lhc